04-09-2010   
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SOS K2: IN SOCCORSO ARRIVA L'INCENERITORE PORTATILE

ROMA (AGG) (6201/2004) - La conquista delle grandi vette costituisce per le stesse montagne un potenziale pericolo ambientale. "L’inquinamento da rifiuti - spiega Riccardo Beltramo, membro del progetto di ricerca 'Ev-K2' del CNR - è un problema che riguarda soprattutto le aree remote come il Nepal e il Pakistan, frequentate da scalatori, escursionisti e turisti che, avvicinandosi alle vette dell’Everest e del K2, non hanno adeguate infrastrutture per lo smaltimento dei rifiuti". Per questo è nato l’inceneritore portatile, amico della montagna, per il trekking e le spedizioni davvero eco-compatibili. Lo strumento, realizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche in collaborazione con l’Istituto nazionale per la ricerca scientifica e tecnologica sulla montagna, verrà presentato nel corso del convegno "Il K2 cinquant’anni dopo. La ricerca scientifica negli ambienti estremi", che si terrà a Roma il 17 dicembre. Leggero, smontabile in pochi pezzi e facilmente componibile, l’inceneritore troverà posto nei campi attrezzati dagli scalatori e consentirà loro di bruciare i rifiuti durante le lunghe percorrenze. "Le difficoltà - prosegue Beltramo - nascono quando gli itinerari sono lunghi e richiedono molti giorni di marcia. Per raggiungere il K2, fra 3000 e 5000 metri di altezza, si percorrono lunghi tratti a piedi nell’assenza quasi totale di servizi per la raccolta dei rifiuti. Le organizzazioni che gestiscono le escursioni in aree così affascinanti hanno difficoltà a farsi carico dello smaltimento degli scarti che sul K2 sono concentrati soprattutto a Concordia, a 4.700 metri, ultima tappa per raggiungere il nostro campo base nella Valle del Baltoro, in Pakistan". L’inceneritore realizzato dai ricercatori del CNR è munito di uno sportello attraverso il quale si introducono in un forno i rifiuti e, grazie ad una ventola, viene immessa dall’esterno l’aria che consente una migliore combustione, normalmente difficile in alta quota per la carenza di ossigeno. I rifiuti bruciati vengono ridotti in cenere e in gas, parte dei quali, reintrodotta nell’inceneritore, consente all’acqua, contenuta nei nuovi materiali di scarto, di evaporare. Lo strumento, messo a punto per la spedizione che ha celebrato il 50° anniversario della prima salita del K2, è stato per ora utilizzato per lo smaltimento della carta, del cartone e del legno. Composto di varie parti, ognuna delle quali del peso massimo di 20 kg, è in continua fase di miglioramento. Infatti i tecnici stanno già lavorando ad un modello utilizzabile anche per altre applicazioni. "Nel 1954 Ardito Desio aveva organizzato con rigore scientifico quella spedizione che ebbe un formidabile successo - conclude Agostino Da Polenza, Presidente del Comitato Ev-K2-CNR - e quest’anno, per ricordare quell’evento, abbiamo voluto concentrare la nostra attenzione sull’ambiente e sulla sua salvaguardia. Oltre all’inceneritore abbiamo messo a punto anche le ‘linee guida per una spedizione eco-compatibile’, che verranno presentate all’Unione internazionale delle associazioni alpinistiche ed ai governi himalayani. So che Desio ne sarebbe contento"

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